La psicoanalisi multifamiliare di Garcia Badaracco.

23 maggio 2019 ore 21.30

Ingresso libero.

 

Relatore dott. Andrea Narracci

Discussant dott. Paolo Cruciani

Il dott. Andrea Narracci parlerà dei gruppi multifamiliari condotti secondo il pensiero Jorge E. Garcia Badaracco chiarendone il modello teorico e fornendo esempi clinici.

Il modello di conduzione dei gruppi multifamiliari di Garcia Badaracco è espressione di una complessa posizione teorica e clinica cha ha le sua radici nella sua pluriennale esperienza della terapia dei pazienti psicotici nelle istituzioni psichiatriche in Argentina.

Garcia Badaracco, psicoanalista, partiva da una posizione critica nei confronti di una psichiatria che privilegiava l’uso dei psicofarmaci e voleva studiare e sperimentare, all’interno delle istituzioni, forme di intervento ispirate alla psicoanalisi individuale e di gruppo.

I gruppi da lui condotti erano composti dai pazienti, dai loro familiari e da componenti del personale.

Come osserva: “Quando si riuniscono i pazienti ed i loro familiari […] il contesto multifamiliare crea un clima psicologico che facilita la convivenza e la capacità di pensare, la risoluzione dei conflitti e l’apprendimento reciproco. Nello stesso tempo scopriamo potenti risorse terapeutiche da impiegare nei processi di disidentificazione dalle interdipendenze patogene, che rendono possibili lo sviluppo e la crescita psicoemozionale in pazienti deficitari come sono i malati mentali gravi.”

In questo senso il gruppo multifamiliare non è soltanto una nuova tecnica ma apre una diversa prospettiva per tutta la psichiatria […] Lo scambio di esperienze tra pazienti si rivela un arricchimento per tutti. I dialoghi che in tal modo si generano aiutano i familiari a capire i problemi dei loro figli ammalati o direttamente o attraverso altri « figli» presenti nel gruppo.”

Questa visione delle cose – sottolinea – mi ha permesso di lavorare come psicoanalista simultaneamente in analisi individuale, di gruppo, familiare e multifamiliare.”

Il contesto multifamiliare […] può mettere in gioco le risorse basilari che legano l’essere umano alla sua famiglia e al suo ambiente sociale, stimolando la sua capacità di risolvere conflitti.”

Andrea Narracci mostra come questo modello favorisca la possibilità di una integrazione ed una sinergia fra interventi farmacologici e riabilitativi-risocializzanti e di “superare il falso dilemma fra interventi sul passato, quelli psicoanalitici, e interventi sul presente, sistemici e cognitivo-comportamentali o la posizione che considera non facilmente conciliabili interventi contemporanei sul gruppo dei pazienti (a orientamento psicoanalitico) e sul nucleo familiare (a orientamento sistemico).”

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Via Angelo Bargoni, 78, Roma, RM

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